Crea sito

Le sedute spiritiche: qualche chiarimento sullo svolgimento di questi affascinanti rituali.

24 agosto 2013

Paranormale

Cari amici di Sarde, ultimamente abbiamo avuto modo di chiaccherare un po’ con due amici medium su queste controverse e dibattute pratiche spirituali, e di seguito vi sintetizziamo le loro spiegazioni.

La seduta spiritica da sempre è stata vista come una pratica misteriosa, proibita e affrontata dai coraggiosi che non temono di affrontare spiriti e fantasmi di ogni era.
Occorre abbandonare molti luoghi comuni che accompagnano il concetto di seduta spiritica perché si tratta di una pratica seria che non può essere presa con leggerezza. Non si possono fare sedute spiritiche per gioco o per sfida perché l’inesperto non sa in cosa andrà in contro.

seduta spiriticaSolitamente la seduta spiritica viene svolta per mettersi in contatto con gli spiriti e per porgli delle domande. Molto comunemente ci si dispone a cerchio su di un tavolo rotondo. Si appoggiano le mani ben distese sul tavolo e le dita dei partecipanti si sfiorano tra loro in modo da formare un cerchio. La seduta è organizzata e diretta solitamente da un esperto che ha il compito principalmente di proteggere e preparare i partecipanti. C’è chi usa dei riti, chi degli amuleti chi altre forme materiali o immateriali che servono a preservare la persona da “inconvenienti”. Solitamente si dispongono sul tavolo delle lettere e un bicchierino capovolto al centro del tavolo. I partecipanti toccano senza muovere il bicchierino e pongono una domanda. L’entità interpellata risponderà facendo muovere il bicchierino in direzione della lettera formando delle parole. Esistono altri modi per venire in contatto con un’entità ultraterrena come ad esempio il cadere in trans del medium. Lo stato di trans fa da canale di comunicazione tra i membri della seduta e il mondo ultraterreno. Si porranno domande all’entità e il medium sarà il portavoce di tale entità e risponderà per esso.

Ma perché si dice che occorra “protezione” durante una seduta?

Occorre la protezione perché le entità che si incontrano sono di solito dei primi livelli quelli più vicini alla nostra dimensione. Sono spiriti densi non purificati, portatori di negatività che possono creare problemi a chi li va a richiamare. La storia è piena di fatti che narrano di persone hanno fatto sedute “fai da te” e si sono trovate, in seguito, ad avere problemi di piccola o di grande entità. Ci sono persone che addirittura si sono suicidate a seguito di una seduta spiritica. Ciò ci insegna che non si devono aprire porte se non sappiamo dove si va a finire perché si rischia di avere problemi e inconvenienti anche gravi.

 

Casi famosi (fonte Wikipedia)

Durante il sequestro di Aldo Moro, Romano Prodi, Mario Baldassarri e Alberto Clò ottennero delle indicazioni sul luogo dove probabilmente potesse trovarsi Moro. I tre economisti sostennero che durante una presunta seduta spiritica effettuata il 2 aprile 1978 il “piattino” avrebbe formato le parole Viterbo, Bolsena e Gradoli, quest’ultima (“Gradoli”) coincideva con il nome della strada in cui si trovava un covo impiegato dal brigatista Mario Moretti, che aveva guidato l’operazione in via Fani (ma in cui Moro non era stato tenuto prigioniero).

Abbiamo chiesto di poter prendere parte di persona ad una di queste sedute e ci hanno detto che è possibile, quindi torneremo sull’argomento e vi racconteremo la nostra esperienza e le nostre sensazioni.

 

Redazione Sarde.

Comments are closed.