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Una stele Maya scoperta in Guatelama che parla di una “Regina Serpente” e di un periodo buio

30 luglio 2013

Archeologia

Un gruppo di archeologi, mentre era impegnato in una serie di scavi sotto il tempio principale dell’antica città Maya di El Perù-Waka, nel nord del Guatemala, ha scoperto una stele di pietra finemente scolpita.

Il testo in geroglifico narra le gesta di una principessa del sesto secolo poco nota ai ricercatori, la cui progenie ha prevalso dopo una sanguinosa lotta tra dinastie reali per la presa del potere.

“I grandi governanti amavano descrivere le avversità come un preludio al successo finale”, spiega David Freidel, professore di antropologia della Washington University e coordinatore della ricerca. “Qui la ‘Regina Serpente’, Lady Ikoom, alla fine ha prevalso”.

La scultura, battezzata ufficialmente con il nome di ‘Stele di El Perù 44’, offre una miniera di nuove informazioni su un periodo buio della storia Maya, compresi i nomi di due sovrani Maya sconosciuti e le dinamiche politiche che sono verificate dopo la loro scomparsa.

“Il resoconto della Stele 44 è piena di colpi di scena, simili a quelli che avveng0no durante le guerre, ma che raramente si erano rilevati nell’archeologia precolombiana”, spiega Freidel. “Le informazioni contenute nel testo fornisce un nuovo capitolo della storia dell’antico regno Waka e sulle sue relazioni diplomatiche con i potenti regni ad esso contemporanei”.

I ricercatori ritengono che la stele sia stata realizzata 1500 anni fa da un discendente della dinastia Wak Wa’oom Uch’ab Tzi’kin, un titolo che traducibile approssimativamente come “Colui che alza l’Offerta della Aquila”. Dopo essere stata esposto alle intemperie per oltre 100 anni, la stele 44 fu collocata all’interno del nuovo tempio di El Perù-Waka.

Ma il personaggio più intrigante ed enigmatico che emerge dall’iscrizione è quello di Lady Ikoom, una principessa sconosciuta ai ricercatori e che deve essere stata importante per chi ha voluto la stele.

I ricercatori ritengono che Lady Ikoom appartenesse alla dinastia Kan (Serpente) e data in sposa ad uno dei governanti di El-Perù-Waka come strumento per cementare il controllo della Dinastia Serpente su questa regione.

Era prassi della dinastia Kan quella di dare in mogli le proprie principesse e nobildonne ai governanti degli stati vassalli, quali appunto il regno di Wak. Donne come K’abel creavano una connessione familiare con le grandi città del nord come Calakmul. Venivano rappresentate sui monumenti ed entravano a far parte del simbolismo politico nei regni minori.

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Lady Ikoom, così risulta essere colei che ha preceduto una delle più grandi regine del periodo classico della civiltà Maya, Lady K’abel, la sovrana che fu a capo del regno di Wak tra il 672 e il 692 d.C. e conosciuta con il nome di “Signora del Dio Serpente”. Sposata con il re K’inich Bahlam, si fregiava del titolo di “Kaloomte”, cioè supremo guerriero, che le dava maggiore autorità di un re.

Alla fine del VII secolo, la stele fu portata nel tempio principale della città per ordine di  K’inich Bahlam e sepolta come offerta, probabilmente come parte dei riti funebri in onore della moglie K’abel.

E’ stato proprio Freidel, con il suo team, a scoprire nel 2012 quella che potrebbe essere la tomba di Lady K’abel nel tempio di El Perù-Waka. Sebbene le pessime condizioni di conservazione dello scheletro abbiano impedito di determinare con certezza sesso ed età, le caratteristiche del cranio sembrano coincidere con quelle di un antico ritratto del severo volto della regina Maya.

Secondo i ricercatori, la stele 44 è stata realizzata alla fine di un periodo molto buio della storia dei Maya, durato quasi 100 anni e caratterizzato da aspre guerre e conquiste. La stele rivela che nel corso del suo regno, il sovrano Chak Took Ich’aak divenne vassallo della dinastia del serpente, spiega Freidel. Alla sua morte, suo figlio Tikal gli subentrò al potere, rifiutando, però, l’imposizione del vassallaggio esterno.

“Questo drammatico cambiamento diede vita ad una serie di battaglie che videro la sconfitta di Tikal”, riprende Freidel. “Il sovrano sconfitto fu sacrificato al re serpente nel 562 d.C.”.

Freidel e il suo staff continueranno a studiare la stele 44 per scovare ulteriori indizi circa sui retroscena della storia della storia dei Maya. “Sebbene il testo della stele si sia conservato solo in parte, esso rivela un momento fondamentale nella storia dei Waka”, conclude Freidel.

 

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One Response to “Una stele Maya scoperta in Guatelama che parla di una “Regina Serpente” e di un periodo buio”

  1. luigino Says:

    secondo me i russi dovrebbero meno vodka!